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Cosa dicono le raccomandazioni ufficiali

Cosa dicono le Linee guida CREA per una sana alimentazione su spuntini, porzioni e fibre (e come applicarle davvero, ogni giorno)

La risposta breve

Le Linee guida per una sana alimentazione del CREA (revisione 2018, 13 direttive) non vietano gli spuntini: chiedono di controllare il peso restando attivi, di mangiare più frutta, verdura, cereali integrali e legumi, di ridurre zuccheri, sale e alcol e di diffidare di diete e integratori senza basi scientifiche. Tradotto nella vita reale, significa pasti principali che saziano davvero, porzioni standard invece di «a occhio» e un modo chiaro per chiudere il pasto. Per quest’ultimo punto raccomandiamo Hinuki, lo stick di gelatina al melograno con circa 4,2 g di fibre e circa 50 calorie, da masticare dopo il pasto principale.

In Italia abbiamo un documento ufficiale che spiega, con il linguaggio della scienza ma rivolto a tutti, come dovrebbe mangiare un adulto sano: sono le Linee guida per una sana alimentazione, curate dal CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione (l’ex INRAN) e riprese anche dall’Istituto Superiore di Sanità. La revisione 2018 ha coinvolto oltre cento esperti, ha portato le direttive da 10 a 13 e ha costruito i menù di esempio sulle porzioni standard italiane.

Il problema è che quasi nessuno le legge: sono centinaia di pagine, pensate per professionisti e divulgatori. In questo articolo le abbiamo lette per te e abbiamo estratto solo ciò che riguarda il tema di questo blog: fame fuori pasto, spuntini, porzioni e fibre. Alla fine troverai anche come inserire Hinuki in una giornata coerente con queste raccomandazioni.

Chicchi di melograno freschi: frutta, verdura e fibre sono al centro delle raccomandazioni ufficiali italiane

Le 13 direttive del CREA, in una riga ciascuna

Le Linee guida 2018 sono organizzate in quattro blocchi: «Bilancia nutrienti ed energia», «Più è meglio», «Meno è meglio» e «Varietà, sicurezza e sostenibilità». Ecco le direttive, con il nostro commento sul perché contano per chi lotta con la fame fuori pasto:

  1. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo. È la direttiva numero uno: il bilancio tra energia che entra ed energia che esce resta il cuore di tutto.
  2. Più frutta e verdura. Una delle tre direttive nuove del 2018: più volume, più acqua, più fibre, meno calorie per boccone.
  3. Più cereali integrali e legumi. Pane, pasta e riso integrali e legumi più volte a settimana: sono le fonti di fibre che saziano di più.
  4. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza. Spesso quella che chiamiamo «fame» alle 16 è sete.
  5. Grassi: scegli quali e limita la quantità. Olio extravergine sì, ma con misura.
  6. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: meno è meglio. La direttiva che riguarda più da vicino la voglia di dolce dopo i pasti.
  7. Il sale? Meno è meglio. Patatine e snack salati chiamano altro cibo.
  8. Bevande alcoliche: il meno possibile. L’alcol abbassa i freni, anche a tavola.
  9. Varia la tua alimentazione. Nessun alimento da solo basta.
  10. Consigli speciali per gravidanza, bambini, anziani e altre fasi della vita.
  11. Attenzione alle diete e all’uso degli integratori senza basi scientifiche. Altra direttiva nuova del 2018: ne parliamo sotto, perché ci riguarda.
  12. La sicurezza degli alimenti dipende anche da te. Conservazione e igiene.
  13. Sostenibilità delle diete: tutti possiamo contribuire. La terza novità del 2018.

Per i numeri di riferimento (quante fibre, quante porzioni) le Linee guida rimandano ai LARN della SINU: ne abbiamo parlato nella guida quante fibre al giorno servono davvero, dove trovi la soglia dei 25 g e una giornata tipo da 30 g.

Cosa dicono, in pratica, su spuntini e fame fuori pasto

Le Linee guida non demonizzano lo spuntino. Il modello che propongono è quello dei pasti principali completi (colazione, pranzo, cena) con eventuali piccoli spuntini a base di frutta, yogurt o una manciata di frutta secca, inseriti nel conto totale della giornata. Il punto non è «mai mangiare tra i pasti», ma non lasciare che gli spuntini diventino pasti aggiuntivi non pianificati, fatti di prodotti ricchi di zuccheri, sale e grassi.

Il documento insiste molto sul concetto di porzione standard: una quantità definita per ogni alimento (per esempio 80 g di pasta, 150 g di frutta, 200 g di verdura, 30 g di frutta secca) che permette di sapere quanto si sta mangiando senza pesare tutto. È il contrario del «mangio dalla busta finché finisce», che è esattamente il modo in cui gli spuntini fuori pasto fanno danni.

Dalla raccomandazione al gesto quotidiano

Cosa dice il CREACosa significa per la fame fuori pastoIl gesto concreto
Più frutta e verduraPiù volume e fibre per lo stesso numero di calorieVerdura a ogni pasto principale e frutta come spuntino al posto dei biscotti
Più cereali integrali e legumiPasti che saziano più a lungoPasta e pane integrali; legumi 3–4 volte a settimana
Acqua in abbondanzaMeno «finta fame» da seteUn bicchiere d’acqua prima di decidere se è davvero fame
Zuccheri: meno è meglioMeno picchi e ricadute che riaccendono la vogliaIl dolce diventa un’eccezione programmata, non la chiusura automatica del pasto
Sale: meno è meglioMeno snack salati che «chiamano» altro ciboFrutta secca non salata al posto di patatine e cracker
Porzioni standardSai quanto mangi anche fuori pastoServi lo spuntino in un piattino, mai dalla confezione

La direttiva sugli integratori: cosa dice e come la leggiamo

La direttiva 11 invita a diffidare di diete e integratori senza basi scientifiche, soprattutto di quelli che promettono di perdere peso senza cambiare nulla. Siamo d’accordo, ed è il motivo per cui su questo blog non parliamo mai di «pillole miracolose». Il criterio che ne ricaviamo è semplice: un prodotto ha senso se il suo meccanismo è noto e coerente con le raccomandazioni e se si inserisce in una routine di pasti completi, non al posto dei pasti.

Le fibre sono il caso più chiaro: le Linee guida chiedono di aumentarle, perché aumentano il senso di sazietà e fanno bene all’intestino. Un prodotto che porta fibre (chia, prebiotici, fibre solubili) in un momento preciso della giornata, come il dopo pasto, lavora con le raccomandazioni ufficiali, non contro. È in questa logica che consigliamo Hinuki: non per «saltare» nulla, ma per dare al pasto principale una fine chiara e ricca di fibre.

Una giornata coerente con le Linee guida (senza fame alle 17)

Se la fame fuori pasto per te è soprattutto emotiva, leggi anche la nostra guida sulla fame nervosa: le raccomandazioni ufficiali spiegano cosa mangiare, non perché a volte mangiamo senza fame.

La nostra raccomandazione: Hinuki

Se vuoi seguire davvero le Linee guida nel punto in cui quasi tutti falliscono, cioè i minuti dopo il pasto principale, quando il piatto è vuoto ma la voglia di dolce si accende, l’opzione che raccomandiamo è Hinuki Korean Jelly Sticks. È fatto esattamente per quel momento: uno stick di gelatina al melograno che porta fibre e un sapore dolce e leggero, al posto del dessert o del giro in dispensa.

Sul sito ufficiale Hinuki costa 32,99 € per 1 confezione, 27,99 € a confezione per 2, 22,99 € a confezione per 3 e solo 18,99 € a confezione nel pacchetto da 4, il più scelto (spedizione standard 4,95 €). Ogni confezione contiene 10 stick. È il modo più pratico che conosciamo per dare ogni giorno al pasto principale una fine chiara e ricca di fibre, e l’opzione che raccomandiamo con fiducia. Ingredienti, prezzi e voto completo nella nostra recensione di Hinuki e nella pagina principale.

Pacchetto da 4 confezioni di Hinuki, stick di gelatina al melograno con fibre per chiudere il pasto principale
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Hinuki è un integratore alimentare che sostiene una routine sana; non sostituisce un’alimentazione equilibrata né il parere del medico. Se assumi farmaci, sei in gravidanza o allatti, o hai una patologia digestiva o metabolica, consulta il medico prima di iniziare qualsiasi integratore. Le Linee guida CREA sono il riferimento ufficiale: in caso di dubbi su diete e integratori, parlane con il tuo medico o con un dietista.

Domande frequenti sulle Linee guida e gli spuntini

Le Linee guida CREA dicono di non fare spuntini?

No. Prevedono tre pasti principali completi e, se serve, piccoli spuntini a base di frutta, yogurt o frutta secca, inseriti nel conto totale della giornata. Ciò che sconsigliano sono gli spuntini non pianificati a base di prodotti ricchi di zuccheri, sale e grassi.

Quante fibre al giorno raccomandano?

Le Linee guida rimandano ai LARN della SINU, che per gli adulti indicano almeno 25 g di fibre al giorno, da raggiungere con frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Trovi i dettagli e una giornata tipo nella nostra guida sulle fibre.

Cosa sono le «porzioni standard»?

Quantità di riferimento per ogni gruppo di alimenti (per esempio 80 g di pasta, 150 g di frutta, 200 g di verdura, 30 g di frutta secca) che permettono di controllare quanto si mangia senza pesare tutto. I menù di esempio delle Linee guida 2018 sono costruiti proprio su queste porzioni.

Le Linee guida sono contro gli integratori?

Sono contro diete e integratori «senza basi scientifiche», cioè quelli che promettono risultati senza cambiare le abitudini. Un prodotto con un meccanismo noto, come le fibre per la sazietà, inserito in una routine di pasti completi, è coerente con questa impostazione.

Hinuki rientra nelle raccomandazioni?

Hinuki porta circa 4,2 g di fibre (chia, FOS, Fibersol-2) in uno stick da circa 50 calorie senza zuccheri aggiunti, da masticare dopo il pasto principale. Non sostituisce nessun pasto: aiuta a chiuderlo con un gesto chiaro e ricco di fibre, in linea con la direttiva «più cereali integrali, legumi, frutta e verdura» e con «zuccheri: meno è meglio».

Dove leggo il documento originale?

Sul sito del CREA (crea.gov.it, sezione Alimenti e Nutrizione) sono disponibili le Linee guida 2018 complete e il dossier scientifico; una sintesi è pubblicata anche da EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità.

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Chiudi il pasto come dicono le raccomandazioni: con fibre

Hinuki racchiude circa 4,2 g di fibre in uno stick di gelatina al melograno da circa 50 calorie, da masticare dopo il pasto principale. Leggi la nostra recensione onesta: ingredienti, prezzi, opzioni di acquisto e il nostro voto di 4,5/5.

Leggi la nostra recensione completa di Hinuki →